La tecnologia di trasformazione

Il seme di colza e girasole viene trattato nell’impianto di Vigasio attraverso una serie di fasi che permettono di ricavare un efficiente combustibile. Il seme in entrata con grado di umidità superiore al 9% viene essiccato e stoccato nei silos o nei magazzini (purificato da polveri, corpi estranei grossolani e residui metallici). Nella prima fase di lavorazione il seme viene riscaldato e sottoposto ad un doppio processo di spremitura. L’olio così ottenuto viene miscelato con una minima quantità di acqua, il prodotto che ne risulta transita prima da  un decantatore (separazione solido liquido) e poi attraverso una centrifuga che permette la degommatura dell'olio. Nel processo il fluido viene mantenuto costantemente caldo e prima di essere stoccato viene pompato attraverso un filtro a farine fossili. L'olio vegetale ottenuto attraverso questo procedimento è un ottimo combustibile adatto a motori diesel di ultima generazione. Una parte di questo olio viene utilizzato direttamente per le esigenze del Gruppo e la rimanenza commercializzata o resa ai produttori (in quanto può essere conferito del seme anche in conto di lavorazione). Gli scarti di lavorazione vengono pellettati e venduti a mangimifici e aziende zootecniche che li utilizzano per l’alimentazione animale (bovini). I consumi energetici richiesti dal ciclo produttivo sono ridotti al minimo, grazie a tecniche di recupero del calore erogato in più fasi del ciclo di lavorazione. L’intero processo viene sottoposto a continuo monitoraggio al fine di verificare che l’olio corrisponda alle specifiche tecniche richieste dai costruttori di motori diesel e che possieda le caratteristiche chimico-fisiche previste dalla normativa internazionale.
SchemaEnergia-03.png